Sono tante e per tutte le tasche: si chiamano macchine per il sottovuoto

E’ ormai noto che la presenza nelle case delle macchine per il sottovuoto è un plus molto ambito e un modo per dotarsi di uno strumento che porta grandi benefici, anche in termini economici, se saputo scegliere al meglio.

Ma vediamo alcune di queste macchine per il sottovuoto e partiamo da quelle “domestiche” fatte per un uso casalingo; le più utilizzate sono quelle a barre, macchine dalla forma compatta, maneggevoli e facili da riporre in dispensa. Hanno un costo che varia dai 25 ai 240 euro
I modelli più semplici sono fatti in plastica con una bassa capacità di aspirazione dell’aria. Le macchine sottovuoto domestiche più costose, invece, hanno caratteristiche qualitative migliori tanto che spesso sono acquistate anche da chi ne fa un uso professionale. Queste, infatti, sono in acciaio inox e hanno un’alta capacità di aspirazione con potenza regolabile; offrono il modo di usare i barattoli per il sottovuoto e possono essere accessoriate con un vano portarotolo, taglierina bidirezionale e vaschetta per la raccolta dei liquidi.

Inoltre mentre ai modelli più economici servono tempi di riposo più ampi, tra un sottovuoto e l’altro, per quelli più costosi è possibile anche sigillare più sacchetti con intervalli di 60 secondi.

Le macchine di tipo professionale invece, sono dette anche “a campana” o “vacuum” e sono usate soprattutto in area professionale per esempio al banco salumi e formaggi del supermercato. Sono apparecchi ingombranti rispetto a quelli casalinghi e più costosi ma garantiscono un’alta efficienza nel creare il sottovuoto.
Il loro prezzo medio si aggira tra i 1000 e 2000 euro, in funzione della marca, della dimensione e della capacità di fare vuoto.

Le macchine a campana inoltre sono completamente realizzate in acciaio inox ed hanno una vasca stondata per facilitarne la pulizia, le barre saldatrici per sigillare i sacchetti di diverse dimensioni; alcuni apparecchi a campana hanno anche un pannello digitale e un sensore elettronico volumetrico che servono per controllare sempre il vuoto applicato.