Occhiali 3D, attivi o passivi?

Ormai non sono più roba da fantascienza, ma sono entrati a far parte delle nostre abitudini al cinema o davanti alla tivù 3D. Parliamo degli occhiali 3D, un prodotto che ci fa vedere le immagini in 3D, ossia in forma tridimensionale, a casa come davanti al grande schermo per la gioia dei cinefili. Anche sul divano del soggiorno si può provare l’ebbrezza di godersi gli effetti speciali del film preferito, godendo appieno dell’essenza 3D delle scene e dei dettagli. Già, perché sono proprio i dettagli a fare la differenza e con questi occhialini si possono cogliere in tutta la loro portata amplificata dalla spettacolarizzazione di un nuovo modo di vedere.

Sì, perché la tecnologia 3D, fra l’altro non così nuova come si può pensare risalendo i primi esperimenti al ventennio del secolo scorso, consente di vedere le immagini in modo tridimensionale, grazie all’uso di questi particolari occhiali, di cui esistono due tipi in commercio: gli occhiali 3D attivi o shutter glasses e i passivi. Che differenza c’è? Nei primi, per dare l’illusione della tridimensionalità, le lenti vengono oscurate alternativamente e molto rapidamente, falsando il feedback che arriva al cervello e dando l’impressione di vedere forme tridimensionali. Perché questi occhiali funzionino è, però, necessario che siano compatibili con il tipo di televisore posseduto, quindi verificarlo sempre in fase di acquisto, perché non tutti i televisori, soprattutto quelli più datati, li supportano. Il discorso cambia per gli occhiali 3D passivi, che invece, non necessitano di essere collegati ad apparecchi televisivi compatibili, ma possono essere usati semplicemente indossandoli e guardando lo schermo.

Questi ultimi sono anche più economici per via della minore risoluzione di cui godono, a risentirne è la qualità visiva, ma sono comunque un accessorio interessante per chi non ha troppe pretese, tanto per sperimentare la novità consistente nell’effetto 3D. Oggi il modo di visualizzare le immagini in 3D è una pratica stereoscopica che, nelle ultime varianti più evolute, non richiede l’uso degli occhiali 3D, che comunque continuano ad essere utilizzati a prescindere, proprio per le emozioni visive che riescono a trasmettere. In fin dei conti, per una spesa minima, si può assistere a uno spettacolo senza pari.